Lo Studio Tributario Gambino ha ottenuto un risultato di straordinaria importanza presso la Corte di Giustizia Tributaria di primo grado di Catania, Sezione 12, garantendo l’annullamento totale di quattro cartelle di pagamento contenute in un’unica Intimazione di Pagamento dell’Agenzia delle Entrate Riscossione, per un valore complessivo di € 30.413,17.

La sentenza (n. 9647/2025, depositata il 04/12/2025) conferma l’efficacia dell’azione legale intrapresa dall’Avv. Alfio Mario Gambino a tutela dei diritti del contribuente, incentrata sui cruciali temi della prescrizione dei crediti tributari e della nullità della notifica degli atti presupposto.


La Decisione della Corte: Due Punti di Accoglimento Fondamentali

La Corte di Giustizia Tributaria ha accolto integralmente il ricorso, basando la decisione su due distinti, ma parimenti decisivi, vizi che inficiavano la pretesa erariale:

1. Annullamento per Prescrizione (Art. 2946 c.c.)

Una delle cartelle di pagamento impugnate (n. 29320100034104430000, del valore di € 10.678,92 ) è stata annullata per intervenuta prescrizione decennale.

La difesa dello Studio Gambino ha dimostrato che, nonostante le sospensioni previste dalla legge (incluse quelle legate alla c.d. Legge di Stabilità 2014 e al D.L. n. 18/2020), il termine ultimo di prescrizione era scaduto il 21/09/2022. Essendo l’Intimazione di Pagamento notificata solo il 02/07/2024, il credito è stato dichiarato inesigibile, accogliendo l’eccezione difensiva.

2. Annullamento per Vizio di Notifica

Le restanti tre cartelle di pagamento, per un valore residuo di € 19.734,25 (Cartelle n. 29320120074170816000, n. 29320130050002523000 e n. 29320140012781272000 ), sono state annullate a causa di un grave vizio di notifica.

La Corte ha rilevato che tali atti non risultavano regolarmente notificati, essendo privi della sottoscrizione del ricevente e recando l’anomalo timbro “TRASFERITO”. Tale irregolarità ha comportato l’accoglimento del ricorso e la caducazione definitiva degli atti.

L’Importanza di Verificare gli Atti

La sentenza ribadisce un principio fondamentale: l’Intimazione di Pagamento che non sia preceduta dalla regolare notifica o che si riferisca a crediti prescritti è nulla e deve essere annullata.

La Corte ha disposto l’annullamento integrale degli atti impugnati e ha condannato l’Agenzia delle Entrate Riscossione a rifondere le spese processuali a favore dello Stato, liquidate in € 2.905,00.

Se hai ricevuto un’Intimazione di Pagamento, è fondamentale agire tempestivamente. Contattare lo Studio Tributario Gambino è il primo passo per verificare la correttezza della notifica e i termini di prescrizione del tuo debito