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Pignoramento esattoriale: conto corrente, stipendio, pensione e crediti

Il pignoramento esattoriale è l’atto con cui Agenzia delle Entrate-Riscossione aggredisce somme presenti sul conto, lo stipendio, la pensione o crediti verso terzi. Esistono limiti di legge e strumenti di tutela. Lo Studio verifica gli atti e i rimedi eventualmente praticabili.

Cos’è il pignoramento esattoriale

È la fase esecutiva della riscossione: dopo la cartella e l’intimazione, l’Agente della riscossione può pignorare somme o crediti del debitore. Presuppone atti e notifiche precedenti che vanno verificati.

Pignoramento del conto corrente

Il pignoramento del conto blocca le somme presenti fino a concorrenza del debito. Alcune somme sono impignorabili per legge (ad esempio l’ultimo stipendio o pensione accreditati, nei limiti previsti).

Pignoramento di stipendio e pensione

Lo stipendio e la pensione sono pignorabili solo entro limiti di legge, calcolati sull’assegno sociale. La parte sotto soglia non può essere aggredita.

Pignoramento presso terzi

Il creditore può pignorare crediti che il debitore vanta verso terzi (ad esempio un cliente). Il terzo è chiamato a dichiarare quanto deve al debitore.

Cosa verificare con urgenza

  • Regolarità delle notifiche degli atti presupposti.
  • Prescrizione del credito.
  • Correttezza degli importi e dei limiti applicati.
  • Eventuali vizi dell’atto o del titolo.

Non usare formule di garanzia. Ogni situazione richiede un esame individuale degli atti e delle scadenze applicabili.

Possibili rimedi da valutare

In presenza dei presupposti di legge possono essere valutati: ricorso e istanza di sospensione, opposizione all’esecuzione, autotutela, rateizzazione. La praticabilità dipende dall’atto e dalla documentazione.

Documenti utili

  • Copia dell’atto di pignoramento e delle notifiche.
  • Cartella e intimazione presupposte.
  • Estratti conto e documentazione del reddito.
Domande frequenti

Domande frequenti

Quanto mi possono pignorare sullo stipendio o sulla pensione?

Entro i limiti di legge, calcolati sull’assegno sociale: la parte sotto soglia non è pignorabile. Il calcolo va fatto sull’importo concreto.

Il conto corrente può essere liberato?

In presenza dei presupposti di legge possono essere valutati ricorso e istanza di sospensione. La praticabilità dipende dall’atto e dalle notifiche.

Cosa succede alle somme già pignorate?

Dipende dalla fase della procedura. Una verifica tempestiva consente di valutare i rimedi applicabili.

Posso rateizzare per evitare il pignoramento?

La rateizzazione può essere valutata in presenza dei presupposti. Non sospende automaticamente le procedure in corso.

Hai ricevuto un pignoramento?

Valuta con urgenza gli atti e i rimedi eventualmente praticabili: contatta lo Studio per un primo esame.

L’invio della richiesta non comporta l’assunzione dell’incarico e non sospende termini amministrativi, processuali o di pagamento. Non inviare credenziali, password, PIN o dati bancari.

Le informazioni sono di carattere generale. Ogni situazione richiede la verifica degli atti, delle notifiche e della documentazione disponibile. L’invio della richiesta non sospende termini o procedure.

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