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Il Tribunale del Lavoro di Catania, con provvedimento del 9 settembre 2024, ha annullato definitivamente oltre 15.000 euro di cartelle di pagamento per contributi INPS dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione (ex Serit Sicilia s.p.a.).
In questa guida vediamo il caso e il principio sulla prescrizione.
Il caso
Il Giudice dott. Giuseppe Marino, facendo chiara applicazione delle norme di legge, ha dichiarato la cessata materia del contendere per alcune cartelle impugnate e, in assenza di atti interruttivi della prescrizione, ha accolto l’eccezione di prescrizione per le altre cartelle di pagamento.
Il risultato complessivo è l’annullamento definitivo di oltre 15.000 euro di cartelle INPS.
La prescrizione in assenza di atti interruttivi
Se non intervengono atti interruttivi validi, il credito contributivo si prescrive in cinque anni ex art. 3, comma 9, legge n. 335/1995. Il Tribunale ha accolto l’eccezione per le cartelle non coperte da atti interruttivi.
Approfondisci nella guida alla prescrizione dei contributi INPS e in quella alla prescrizione in 5 anni.
Cessata materia del contendere e prescrizione
Per alcune cartelle il Tribunale ha dichiarato la cessata materia del contendere (spesso per annullamento in autotutela), per altre ha accolto l’eccezione di prescrizione. Entrambe le vie portano all’annullamento del debito. Vedi la guida all’annullamento degli avvisi di addebito.
Domande frequenti








Cosa succede se non ci sono atti interruttivi della prescrizione?
Il credito contributivo si prescrive in cinque anni e le cartelle vanno annullate.
Si possono annullare più cartelle con un solo ricorso?
Sì, come nel caso in cui sono state annullate cartelle per oltre 15.000 euro.
Cosa significa cessata materia del contendere?
Che l’ente ha annullato l’atto in autotutela, rendendo superfluo il giudizio di merito.