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La Rottamazione 5 blocca pignoramenti e verifiche. La presentazione dell’istanza di adesione alla nuova Rottamazione quinquies introduce un cambiamento cruciale per i debitori. La misura, prevista dalla Legge di Bilancio 2026, non solo avvia il processo di definizione agevolata, ma agisce come un blocco immediato su alcune delle azioni esecutive più temute.

In questa guida vediamo quali effetti produce l’istanza su verifiche e pignoramenti.
Il doppio effetto immediato dell’istanza
L’impatto principale dell’adesione è duplice e immediato:
- stop alle verifiche della Pubblica Amministrazione per i pagamenti pubblici (art. 48-bis D.P.R. n. 602/1973);
- arresto dei limiti sulle compensazioni dei crediti con i debiti (art. 28-ter D.P.R. 602/1973).
Blocco pignoramenti con la Rottamazione 5 ex art. 48-bis
L’art. 48-bis obbliga le PA e le società a controllo pubblico a verificare l’esistenza di debiti iscritti a ruolo prima di pagare importi superiori a 5.000 euro. Aderendo alla Rottamazione 5, per le cartelle incluse il controllo non determina il blocco del pagamento.
È un effetto concreto per le imprese che lavorano con la Pubblica Amministrazione e rischiano di non incassare i propri crediti.
L’arresto dei limiti alle compensazioni
L’art. 28-ter del D.P.R. 602/1973 limita la compensazione dei crediti con i debiti iscritti a ruolo. L’adesione alla definizione agevolata sospende questo limite, consentendo di utilizzare i crediti in compensazione.
Approfondisci nella guida alla Rottamazione quinquies dei debiti fiscali e in quella alla Rottamazione quinquies in arrivo.
Effetto retroattivo e pignoramenti
L’istanza produce effetti anche rispetto alle procedure già avviate: per le cartelle incluse nella definizione, le azioni esecutive in corso vengono sospese. Resta però essenziale verificare quali carichi siano effettivamente ricompresi.
Per i rimedi contro le procedure esecutive, vedi la guida al pignoramento esattoriale e rimedi.
Domande frequenti
Cosa blocca l’istanza di Rottamazione 5?
Le verifiche ex art. 48-bis sui pagamenti della PA e i limiti alle compensazioni ex art. 28-ter, oltre alle azioni esecutive per le cartelle incluse.
È utile per chi lavora con la PA?
Sì. Aderendo, il controllo sui debiti iscritti a ruolo non determina più il blocco dei pagamenti pubblici per le cartelle incluse.
Conviene sempre aderire?
No. Occorre verificare se il debito è prescritto o l’atto è viziato: in questi casi può essere più conveniente il ricorso.