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Tempestivo e puntuale arriva il provvedimento del Giudice del Lavoro del Tribunale di Catania, dott.ssa Alessia Trovato, che annulla un avviso di addebito INPS, dichiarando prescritti e non dovuti i crediti sottesi all’intimazione di pagamento impugnata.
In questa guida vediamo il caso e il computo della sospensione Covid.
Il caso
Viene accolta pienamente la difesa della ricorrente, assistita dall’Avv. Alfio Mario Gambino: risulta fondata l’eccezione di prescrizione successiva della pretesa creditoria, avuto riguardo alla data di notifica dell’avviso di addebito sotteso all’intimazione di pagamento.
In mancanza di validi atti interruttivi entro il termine prescrizionale, l’intimazione di pagamento — notificata il 9 giugno 2023 — è intervenuta oltre il quinquennio.
Il computo della sospensione Covid
Il Giudice ha tenuto conto anche del periodo di sospensione Covid, in applicazione della normativa emergenziale, di 542 giorni. Nonostante la proroga, il termine risultava comunque decorso.
Approfondisci nella guida alla sospensione Covid e prescrizione.
La prescrizione dei contributi
I contributi previdenziali si prescrivono in cinque anni ex art. 3, comma 9, legge n. 335/1995. La prescrizione opera anche dopo la notifica dell’avviso di addebito non opposto nei termini. Vedi la guida alla prescrizione dei contributi INPS.
Domande frequenti






La sospensione Covid salva il credito dalla prescrizione?
Può prorogare il termine, ma se il computo corretto porta comunque oltre, il credito resta prescritto.
Quanti giorni di sospensione Covid si applicano?
Nel caso deciso dal Tribunale di Catania, 542 giorni, senza che ciò salvasse la pretesa.
Cosa fare con un avviso di addebito INPS?
Farlo esaminare subito: la prescrizione successiva è un motivo di opposizione efficace.
Hai ricevuto un atto come questo?
Una prima valutazione della tua posizione permette di capire se e come difenderti. Studio Tributario Gambino, Catania e Trecastagni.