L’appello dell’INPS è infondato: i contributi sono prescritti. La Corte d’Appello di Catania, con sentenza appena depositata, ha confermato quanto sostenuto dallo Studio Legale Tributario Gambino a difesa del proprio assistito, in materia di contributi alla gestione separata.

In questa guida vediamo il caso e il principio sulla decorrenza della prescrizione.

Il caso

Il contribuente, difeso dall’Avv. Alfio Gambino, aveva impugnato l’avviso di addebito del 2018 con cui l’ente richiedeva contributi e accessori da versare alla gestione separata per l’attività libero-professionale espletata nell’anno d’imposta 2011, ed era risultato vittorioso in primo grado.

L’INPS ha notificato atto di appello insistendo nelle proprie difese, che la Corte d’Appello ha puntualmente ribaltato, confermando quanto sostenuto nel ricorso iniziale.

La decorrenza della prescrizione dei contributi

Il principio cardine è che la prescrizione dei contributi dovuti alla gestione separata decorre dal momento in cui scadono i termini per il relativo versamento, in quanto il fatto costitutivo dell’obbligazione contributiva è rappresentato dall’avvenuta produzione del reddito.

Approfondisci nella guida alla prescrizione dei contributi INPS e in quella alla iscrizione INPS e gestione commercianti.

La conferma in appello

La conferma in secondo grado rafforza il principio: i contributi della gestione separata si prescrivono in cinque anni dalla scadenza del versamento. Vedi la guida alla prescrizione dei contributi in 5 anni.

Domande frequenti

Quando decorre la prescrizione dei contributi della gestione separata?

Dal momento in cui scadono i termini per il versamento, perché il fatto costitutivo è la produzione del reddito.

La prescrizione è quinquennale?

Sì, ex art. 3, comma 9, legge n. 335/1995.

L’appello dell’INPS può essere respinto?

Sì, come nel caso in cui la Corte d’Appello di Catania ha confermato la prescrizione dei contributi.

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