Pignoramento

Guida pratica

Pignoramento: guida completa e come sbloccarlo

Il pignoramento è l’atto con cui il creditore — spesso Agenzia delle Entrate-Riscossione — aggredisce somme o beni del debitore: conto corrente, stipendio, pensione o crediti presso terzi. Esistono limiti di legge e strumenti per sbloccarlo. Questa guida spiega quanto ti possono pignorare e come difenderti.

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Cos’è il pignoramento

Il pignoramento è l’atto iniziale dell’esecuzione forzata: il creditore individua somme o beni del debitore e chiede all’ufficiale giudiziario di vincolarli al pagamento del credito.

Quando il creditore è Agenzia delle Entrate-Riscossione si parla di pignoramento esattoriale. Gli atti più diffusi sono il pignoramento del conto corrente, il pignoramento presso terzi (stipendio o crediti) e il fermo amministrativo del veicolo.

Pignoramento del conto corrente

Il pignoramento del conto corrente segue regole particolari. Se sul conto sono accreditate stipendio o pensione, è impignorabile l’importo pari a tre volte l’assegno sociale: si possono aggredire solo le somme che lo superano.

Sui conti senza stipendio o pensione, invece, il vincolo può riguardare l’intero saldo fino a concorrenza del credito. Per questo conviene muoversi subito con ricorso e istanza di sospensione.

Pignoramento di stipendio e pensione

Per i debiti verso lo Stato (tasse e tributi) la quota pignorabile dello stipendio è pari a:

  • 1/10 per stipendi fino a € 2.500;
  • 1/7 tra € 2.500 e € 5.000;
  • 1/5 oltre € 5.000.

Per i crediti ordinari il limite è di 1/5 dello stipendio netto. La pensione gode di una tutela ulteriore: è impignorabile la parte corrispondente al minimo vitale.

Fermo amministrativo

Il fermo amministrativo è una misura alternativa al pignoramento: blocca il veicolo impedendone la circolazione. Anche il preavviso di fermo può essere impugnato e, in molti casi, il fermo viene annullato per vizi dell’atto presupposto.

Come sbloccare il pignoramento

Gli strumenti principali sono:

  • Ricorso e istanza di sospensione, se l’atto o il credito sono viziati;
  • Rateizzazione del debito, che sospende le procedure esecutive;
  • Opposizione all’esecuzione, per contestare il diritto a procedere;
  • Rottamazione delle cartelle, che blocca pignoramenti e fermi.

Non attendere. Le somme già vincolate possono essere liberate solo con un intervento tempestivo. Prima si agisce, maggiori sono le possibilità.

Domande frequenti

Domande frequenti

Quanto ti possono pignorare sullo stipendio?

Per i debiti verso lo Stato: 1/10 fino a € 2.500, 1/7 tra € 2.500 e € 5.000, 1/5 oltre € 5.000. Per i crediti ordinari il limite è 1/5 dello stipendio netto.

Si può pignorare la pensione?

La pensione è tutelata: è impignorabile la parte corrispondente al minimo vitale. Solo le somme eccedenti possono essere aggredite.

Cosa succede al conto corrente con lo stipendio accreditato?

Se sul conto sono accreditate stipendio o pensione, è impignorabile l’importo pari a tre volte l’assegno sociale: si pignorano solo le somme che lo superano.

Il pignoramento si può sbloccare?

Sì. Con ricorso e istanza di sospensione, rateizzazione, opposizione all’esecuzione o rottamazione delle cartelle. Serve però agire rapidamente.

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Una prima valutazione della tua posizione permette di capire se e come difenderti. Studio Tributario Gambino, Catania e Trecastagni.

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Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e non costituiscono parere legale. Ogni caso va valutato singolarmente.

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